Condividi su

Bando Doppia Transizione Roma:
come funziona e come gestire le pratiche con BandoPro

Bando Doppia Transizione Roma:
come funziona e come gestire le pratiche con BandoPro

Scopri come funziona il Bando Doppia Transizione di Roma, requisiti, contributi e spese ammissibili e come BandoPro aiuta a gestire le pratiche.

Ufficio disordinato

Indice

Da diversi anni, digitalizzazione ed efficientamento energetico sono due delle principali direttrici su cui si stanno concentrando gli incentivi rivolti alle imprese.

In Italia, e soprattutto a Roma, una delle misure più interessanti per le imprese è il Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica proposto dalla Camera di Commercio di Roma. 

Si tratta di un Bando nato per sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese del territorio della Capitale, dedicato alla diffusione della cultura digitale e green nelle imprese.

L’ultima edizione, relativa al 2025, ha messo a disposizione complessivamente 10 milioni di euro e previsto voucher fino a 10.000 euro per impresa.

Ad agosto 2026, la Camera di Commercio di Roma non ha ancora pubblicato un’edizione 2026 del Bando Voucher Doppia Transizione. Sul sito camerale continua infatti a essere indicata l’edizione 2025, per la quale nel corso del 2026 sono proseguite le procedure di liquidazione dei contributi.

Vediamo quindi come funziona il Bando Doppia Transizione della Camera di Commercio di Roma, chi può partecipare, quali investimenti finanzia e quali aspetti richiedono maggiore attenzione nella gestione delle pratiche.

Cos’è il Bando Voucher Doppia Transizione di Roma?

Il Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica rientra nelle iniziative della Camera di Commercio di Roma: misure economiche dedicate esclusivamente alla diffusione della cultura digitale e green nelle imprese.

Questa importante misura punta a sostenere due differenti percorsi di investimento:

  • transizione digitale, attraverso l’introduzione di tecnologie e soluzioni digitali. Quindi: acquistare o introdurre soluzioni come software gestionali, CRM/ERP, cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale, e-commerce, sistemi di automazione, IoT, big data o altre tecnologie 4.0;
  • transizione ecologica, attraverso interventi finalizzati soprattutto all’efficientamento energetico: investire, ad esempio, in impianti fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di monitoraggio dei consumi, diagnosi energetiche, macchinari più efficienti o altri interventi finalizzati a ridurre i consumi energetici.

Queste due linee condividono quindi l’obiettivo di favorire l’evoluzione delle imprese, anche se prevedono investimenti e tecnologie differenti. Ed è proprio questa distinzione uno dei primi aspetti da valutare prima di predisporre una pratica.

A chi è rivolto il Bando Doppia Transizione?

Il Bando Doppia Transizione di Roma è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale a Roma e provincia, purché queste siano iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma.

Tra i principali requisiti da rispettare, bisogna:

  • essere un’impresa attiva;
  • aver dichiarato al Registro delle Imprese l’attività svolta nella sede interessata dall’investimento;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
  • aver assolto gli obblighi contributivi;
  • rispettare la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • non trovarsi in situazioni come fallimento, liquidazione o procedure equivalenti;
  • non avere pendenze in corso con la Camera di Commercio.

Questi requisiti, inoltre, devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del voucher.

È importante sapere anche che un’impresa con sede legale in un’altra provincia può partecipare se possiede un’unità locale a Roma o provincia, ma l’investimento deve essere destinato alla sede o all’unità locale situata nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Roma.

Quanto finanzia il Bando Doppia Transizione di Roma

Uno degli elementi più interessanti dell’ultima edizione riguarda l’intensità dell’agevolazione.

Il Bando Doppia Transizione 2025 ha previsto un contributo pari al 70% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, fino a un massimo di 10.000 euro per impresa, e ci si aspetta una misura simile anche nel Bando Doppia Transizione 2026. 

Qualora le norme rimangano invariate rispetto all’edizione precedente, in attesa dei dettagli ufficiali sul Bando 2026, per poter richiedere l’agevolazione è necessario che l’impresa sostenga un investimento minimo di 3.000 euro al netto dell’IVA. Quindi, nel concreto, se si vuole sostenere un progetto con 10.000 euro di spese ammissibili, rispettando tutte le altre condizioni previste dal Bando, l’impresa potrà ottenere un voucher fino a 7.000 euro.

Un altro elemento importante è che ogni impresa può presentare una sola domanda e scegliere una sola linea di intervento. Non è quindi possibile richiedere contemporaneamente un voucher per la Linea A, quella relativa alla transizione digitale, e uno per la Linea B, relativa alla transizione ecologica.

La scelta della linea corretta diventa quindi un elemento fondamentale e parte integrante della valutazione iniziale della pratica.

Quali sono le spese ammissibili per la transizione digitale e per la transizione ecologica?

Il Bando Doppia Transizione 2026 ammette due grandi categorie di spesa:

  • acquisto di beni e servizi strumentali finalizzati agli investimenti previsti;
  • servizi di consulenza e formazione collegati alle tecnologie ammesse.

Le spese devono naturalmente essere coerenti con la linea di intervento scelta dall’impresa.

Linea A: Transizione Digitale Linea B: Transizione Ecologica
Cosa sostiene il Voucher? Investimenti finalizzati a digitalizzare processi, organizzazione e attività dell’impresa attraverso tecnologie Interventi finalizzati soprattutto a ridurre i consumi energetici e migliorare l’efficienza dell’impresa
Esempi di spesa ammissibili al Bando Doppia Transizione 2026 Cloud computing, cybersecurity, intelligenza artificiale, sistemi ERP e CRM, e-commerce, automazione dei processi produttivi o di vendita, strumenti di digital marketing, sistemi di pagamento mobile e soluzioni per la connettività Impianti fotovoltaici per l’autoproduzione, pompe di calore, sistemi di monitoraggio dei consumi, diagnosi energetiche e macchinari a maggiore efficienza energetica
Cosa può fare in concreto l’impresa con l’ottenimento del voucher? L’impresa può utilizzare il contributo per introdurre un nuovo gestionale, rafforzare la sicurezza informatica o adottare strumenti digitali che rendano più efficienti i propri processi.

L’investimento deve però essere riconducibile alle tecnologie previste dal Bando
L’impresa può intervenire sui propri impianti, sulle attrezzature o sulla gestione dell’energia per ridurre consumi e costi, purché le spese rispettino le condizioni previste dal Bando
Cosa sostiene il Voucher?
Linea A Transizione Digitale
Investimenti finalizzati a digitalizzare processi, organizzazione e attività dell’impresa attraverso tecnologie
Linea B Transizione Ecologica
Interventi finalizzati soprattutto a ridurre i consumi energetici e migliorare l’efficienza dell’impresa
Esempi di spesa ammissibili al Bando Doppia Transizione 2026
Linea A Transizione Digitale
Cloud computing, cybersecurity, intelligenza artificiale, sistemi ERP e CRM, e-commerce, automazione dei processi produttivi o di vendita, strumenti di digital marketing, sistemi di pagamento mobile e soluzioni per la connettività
Linea B Transizione Ecologica
Impianti fotovoltaici per l’autoproduzione, pompe di calore, sistemi di monitoraggio dei consumi, diagnosi energetiche e macchinari a maggiore efficienza energetica
Cosa può fare in concreto l’impresa con l’ottenimento del voucher?
Linea A Transizione Digitale
L’impresa può utilizzare il contributo per introdurre un nuovo gestionale, rafforzare la sicurezza informatica o adottare strumenti digitali che rendano più efficienti i propri processi.

L’investimento deve però essere riconducibile alle tecnologie previste dal Bando
Linea B Transizione Ecologica
L’impresa può intervenire sui propri impianti, sulle attrezzature o sulla gestione dell’energia per ridurre consumi e costi, purché le spese rispettino le condizioni previste dal Bando

Dalla domanda alla rendicontazione: perché serve organizzazione

La gestione del Bando Doppia Transizione non termina con l’invio della domanda. Dopo l’ammissione, lo studio di finanza agevolata deve continuare a seguire la pratica fino alla realizzazione dell’investimento e alla rendicontazione, mantenendo sotto controllo documenti di spesa, pagamenti, relazioni e scadenze.

La complessità aumenta quando lo stesso Bando viene gestito per più clienti contemporaneamente. In questi casi i requisiti, preventivi, documenti e stato di avanzamento di ogni pratica devono essere sempre chiari: ecco perché arrivare preparati all’apertura dello sportello può fare davvero la differenza.

Per questo gran parte del lavoro dovrebbe essere organizzata prima: verificare l’ammissibilità del Cliente, individuare la linea corretta, controllare l’investimento, raccogliere i Documenti e completare le verifiche necessarie. Quando queste informazioni sono distribuite tra Excel, cartelle diverse e su computer diversi, comunicazioni sparse e calendari separati, ricostruire lo stato delle pratiche diventa un processo lento, con un rischio sempre più alto di commettere errori.

Come gestire il Bando Doppia Transizione con BandoPro?

È proprio nella gestione simultanea di più pratiche che BandoPro, il software gestionale progettato per studi e consulenti di finanza agevolata, può aiutare a rendere il tuo lavoro più organizzato.

All’interno di BandoPro, trovi Template organizzati, che riproducono il flusso naturale di ogni bando, come in questo caso il Bando Doppia Transizione 2026, e che ti aiuteranno nella gestione ottimale delle pratiche dei tuoi clienti. Nel nostro software troverai già preimpostato l’intero flusso di lavoro dedicato al Bando Doppia Transizione, sviluppato a partire dalla struttura dell’edizione 2025: in questo modo potrai impostare da subito l’organizzazione delle tue pratiche, con la garanzia che il sistema verrà tempestivamente aggiornato con le eventuali novità non appena il nuovo Bando sarà ufficialmente pubblicato.

BandoPro, quindi, ti permette di seguire ogni pratica attraverso le relative Fasi, ti consente di centralizzare Dati e Documenti in un unico posto e mantenerli collegati alla pratica e al cliente specifico, oltre che distribuire le Operazioni tra i collaboratori all’interno dello studio, monitorando le scadenze in un unico ambiente, per avere tutto sempre sotto controllo.

Questo è utile anche dopo la presentazione della domanda, quando occorre seguire l’investimento, raccogliere fatture e pagamenti, verificare la documentazione e predisporre la rendicontazione finale. 

In questo modo il software ti aiuterà a ridurre la dispersione operativa e a capire più facilmente quali pratiche sono pronte, quali Documenti mancano e quali scadenze devono essere gestite.

Gestire più pratiche senza perdere il controllo

BandoPro aiuta studi e consulenti di finanza agevolata a gestire Bandi, Pratiche, Documenti, Scadenze e Operazioni in un unico ambiente organizzato, riducendo la dispersione tra Excel, cartelle, comunicazioni e promemoria separati.

Quando lo stesso Bando viene seguito per più Clienti, l’organizzazione diventa una parte essenziale del lavoro.

Gestire più pratiche senza perdere il controllo

BandoPro aiuta studi e consulenti di finanza agevolata a gestire Bandi, Pratiche, Documenti, Scadenze e Operazioni in un unico ambiente organizzato, riducendo la dispersione tra Excel, cartelle, comunicazioni e promemoria separati.

Quando lo stesso Bando viene seguito per più Clienti, l’organizzazione diventa una parte essenziale del lavoro.

Dal nostro Blog

Scopri i Bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: stanziati 32 milioni di euro

Per il 2026 il MIMIT ha stanziato 32 milioni di euro per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Scopri come sono ripartite le risorse, quali provvedimenti sono ancora attesi e perché conviene iniziare a organizzare le pratiche prima dell’apertura degli sportelli.

Condividi su

2026-09-11T10:17:37+01:00
Go to Top